Gruppo Ecista
Viale Europa, 64 - 58100 Grosseto
info@ecista.com
+39 0564 455002

Studio Sata
Viale Europa, 64 - 58100 Grosseto
info@studiosata.it
+39 0564 455002

webseoguru
Viale Europa, 64 - 58100 Grosseto
info@webseoguru.it
+39 0564 455002

Contini Designer
Viale Europa, 64 - 58100 Grosseto
designer@carlocontini.com
+39 0564 455002

Telefono: +39 0564 455002 info@ecista.com

Porta il tuo commercio online!

Se ancora non hai pensato ad utilizzare l’e-commerce come strategia per l’aumento delle vendite dei tuoi prodotti, corri il grosso rischio di perdere forse l’unica occasione per aumentare sia i tuoi incassi che la tua competitività.

Lo sviluppo dell’E-commerce, infatti, ha avuto negli ultimi anni, una crescita a due cifre in contro tendenza rispetto alla crisi economica. In parte ha tratto vantaggio dalla stessa crisi, perché ha obbligato molte aziende a sviluppare strumenti alternativi on line di promozione e vendita di prodotti e servizi con costi limitati per mantenere quote di mercato.
Le ultime tendenze dell’e-commerce vedono in crescita assoluta la vendita per via telematica rispetto a quella fisica e si sta consolidando sempre più una politica di integrazione tra vendita off line e on line che tende a considerare in modo univoco e integrato il cliente sia in negozio che sul sito, grazie anche ad una prima diffusione del mobile Internet con sperimentazioni di e-commerce.

Il prezzo non è più determinante come in passato per l’e-commerce, ma ad esso si sono aggiunti con un peso spesso analogo la qualità del servizio offerto e la capacità di relazione nel tempo con il cliente.
Dal 2010, poi è iniziata una sempre più massiccia diffusione delle strategie di gestione dei social media trattati dalle aziende come strumenti di marketing e di promozione alla vendita. Per questo, sebbene l’e-commerce nel nostro paese risulti ancora frenato nella sua crescita da una cultura popolare ancora diffidente, il fatturato dell’e-commerce nazionale ha subito un’impennata che ha procurato un guadagno di ben 14 miliardi di euro, e se ne prevede una crescita tra il 30 e d il 40% in linea con gli scorsi 5 anni.

Ci sono diversi tipi di e-commerce divisi in base ai target di riferimento:
– Business to Business (B2B): l’e-commerce delle aziende che interagiscono tra loro. Questa è la formula con cui le aziende vendono servizi o prodotti ad altre aziende.
– Business to Consumer (B2C): dalle aziende ai consumatori, per la vendita diretta di merce all’acquirente.
– Consumer to Consumer (C2C): quando l’e-commerce è fatto di consumatori che comprano/vendono con altri consumatori. Tra i più noti c’è E-bay.

Chiaramente, nonostante una evidente agevolazione e motiplicazione dei movimenti commerciali, esistono alcune resistenze date dal fatto che i prodotti non possono essere toccati, visionati o controllati direttamente. Nel caso di grandi brand accreditati, questa difficoltà viene superata dall’affidabilità del brand stesso e spesso anche dal risparmio.
Oltre al piccolo consumatore, pensa ai vantaggi per la grande distribuzione, per i gruppi d’acquisto, per chi vuole stilare oltre che un programma di business tradizionale un programma e-commerce con prospettive più ampie. Già il 30% degli europei nel 2010 ha fatto almeno un acquisto su Internet secondo l’idea di e-commerce europe. E non pensare soltanto ai prodotti fisici, ma anche ai servizi.

Quando non c’era Internet per poter prenotare una camera d’albergo dovevi andare direttamente sul luogo o telefonare, se invece volevi prenotare in un ristorante gran parte del successo di questo servizio era dato dal passaparola, dalla buona fama, dalla pubblicità su stampa.

Grazie agli e-commerce oggi è possibile visionare un gran numero di alberghi della località prescelta, confrontare i prezzi, visionare le foto spesso presenti delle camere, della hall e di altri spazi. È possibile prenotare on-line ed anche disdire on-line. Tendenzialmente tutto ciò che esiste nel mondo fisico esiste anche su Internet o comunque Internet conferisce autorevolezza ad un Hotel o a qualsiasi altra società o azienda. Non essere su Internet significa in un certo senso essere invisibili ad una buona fetta di europei (quasi l’80%) che utilizza la rete quotidianamente per prendere decisioni, fare scelte d’acquisto, crearsi un’opinione.